• 31 dicembre 2021
  • 11:26

FINO AL 31 DICEMBRE 2020

Per le fatture emesse entro il 31/12/2020 e per i documenti contabili equivalenti (quindi tutto ciò che non è fattura, ad es, cedolini, scontrini, etc) a prescindere dalla loro data di emissione è necessario l’inserimento da parte del fornitore del beneficiario del CUP o di indicazione equipollente (dicitura di annullamento PSR 2014-20 – op ….), pena l’inammissibilità dell’importo relativo, fatte salve le fatture:

  • emesse prima dell’ammissione a finanziamento,
  • emesse da fornitori impossibilitati ad apporvi la dicitura richiesta (ad esempio, per acquisti on line da portali di vendita, da Enti certificatori, redatte con applicativi che non permettono l’inserimento di diciture particolari, ecc.),
  • bollette riconducibili a servizi periodici (es.: energia, telefono, affitto, manutenzioni periodiche …), nonché, se rendicontabili, fatture anche in quota parte relative a minuterie, materiali di consumo, ecc., se e come stabilito nel bando.

In questi casi, dovrà essere apposta dal beneficiario la medesima dicitura di annullamento sulla fattura originale, intendendo quella archiviata nel rispetto della normativa civilistica e fiscale; quanto presentato dovrà essere conforme a tale originale, pena l’inammissibilità dell’importo relativo; tale operazione (apposizione da parte del beneficiario) sarà da eseguire nel solo caso di fatture cartacee, poiché viene derogata in caso di fattura elettronica, in quanto archiviata in maniera informatica nel gestionale della contabilità del beneficiario e non più modificabile. Nel caso di fatture elettroniche emesse dal fornitore senza dicitura a causa di problematiche legate agli applicativi di creazione della fattura (es. campi-descrizione poco capienti, campi generati in automatico da Ddt, etc …), l’assenza di tale dicitura potrà essere ovviata dal beneficiario che provvederà ad inserirla anche in forma abbreviata (es. PSR14-20, op. xxx, anno bando) nella causale del bonifico, pena l’esclusione dell’importo relativo. 

 

DAL 1° GENNAIO 2021

A seguito dell’Intesa in Conferenza Stato Regioni del 5 novembre 2020 sono state approvate le nuove “Linee guida sull’ammissibilità delle spese relative allo sviluppo rurale 2014-2020 che prevedono che le fatture emesse dal 1° gennaio 2021 prive di CUP o di indicazione equipollente (dicitura di annullamento PSR 2014-20 – op….) NON saranno ammissibili al sostegno. Potrà pertanto essere accertato dagli istruttori il relativo investimento in quanto realizzato, ma non potrà essere riconosciuto per l’erogazione della quota percentuale di sostegno.

Fanno eccezione le spese:

  • sostenute prima della presentazione della domanda di sostegno relative alle spese generali, come onorari di architetti, ingegneri e consulenti, compensi per consulenze in materia di sostenibilità ambientale ed economica, inclusi studi di fattibilità (di cui all’art. 45 paragrafo 2 lettera c) del reg. (UE) 1305/2013, per gli investimenti relativi alle misure che rientrano nel campo di applicazione dell’art. 42 TFUE, sostenute prima dell’ammissione a finanziamento;
  • relative a spese connesse a misure di emergenza dovute a calamità naturali, eventi catastrofici, avversità atmosferiche o cambiamenti bruschi e significativi delle condizioni socio-economiche sostenute dopo il verificarsi dell’evento (art. 60 Reg (UE) 1305/2013);
  • relative al pagamento delle utenze (telefono, luce, etc);
  • scontrini, quietanze di pagamento F24, cedolini del personale, ricevute di pagamento TFR, ricevute per spese postali.

 

All’indirizzo https://www.galterreastigiane.it/linee-guida-sullammissibilita-la-rendicontazione-delle-spese/sono stati inseriti i riferimenti aggiornati:

  • del “Manuale ARPEA”;
  • delle “Linee Guida sull’ammissibilità delle spese relative allo Sviluppo Rurale 2014-2020”.